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  • Quale incarico di mediazione dare a un'agenzia immobiliare

    17/11/2017 Autore: ANGELO ZACCARIA - AGENTE IN ATTIVITA' IMMOBILIARE
    Vendere un immobile attraverso un’agenzia immobiliare comporta dover rilasciare ad essa un incarico di mediazione dove le parti si accordano come regolare i reciproci rapporti; viene ad esempio stabilito il prezzo minimo al di sotto del quale il proprietario non accetta di vendere, viene stabilito il compenso all’agenzia in caso di vendita, etc.
     
    L’incarico di mediazione può essere verbale o scritto, tuttavia l’esigenza di dare risposta con regole semplici ed eque alla generale domanda di trasparenza e correttezza nelle transazioni immobiliari comporta quale prassi ormai irrinunciabile la forma scritta attraverso formulari-tipo condivisi.
     
    L’abbandono della forma verbale nell’incarico di mediazione immobiliare, sostituito da formulari-tipo condivisi protegge l’utente consumatore considerato parte debole nel rapporto contrattuale, qualifica e difende il lavoro dell’agente immobiliare quando ad esempio il venditore garantisce l’assenza di vizi occulti e/o la regolarità edilizia del fabbricato da porre in vendita.
     
    Un buon esempio di FORMULARIO-TIPO CONDIVISO per regolare l’incarico di mediazione è quello predisposto dalle CAMERE DI COMMERCIO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA in collaborazione con la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (F.I.A.I.P.), sindacati della casa, associazioni dei consumatori; questi formulari sono elaborati senza la presenza di clausole vessatorie al loro interno e sono conformi alle disposizioni in materia di tutela del consumatore previste dalle leggi nazionali.
     
    Spetta senz’altro all’agente immobiliare promuovere e proporre ai propri clienti-consumatori questi STRUMENTI DI TRASPARENZA e qualificazione della propria professione.
     
    Diversa considerazione di chi scrive, ha invece il formulario scritto proposto e garantito equo dall’intermediario immobiliare stesso, senza l’avallo di enti terzi e/o delle associazioni dei consumatori; anche a considerarli privi di clausole vessatorie, non vanno nella direzione della semplicità e trasparenza auspicate nelle transazioni immobiliari. Infatti è difficile per il cliente-consumatore verificare direttamente da per sè la legalità del contenuto e l’equilibrio degli interessi contrapposti contenuti in un formulario.
     
     
     
     
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